venerdì 28 agosto 2015

Us Open 2013-2015: Il declino di Rafa!

Sono passati 2 anni da quel 9 settembre 2013 in cui Rafa Nadal vinse lo Us Open battendo in 4 set Djokovic in finale. Sono solo 2 anni ma sembrano un'eternità, perché la stagione di Rafa è un cumulo di delusioni. 3 tornei vinti, di cui nessuno con un'importanza rilevante, un record di 42-14 (peggiore in carriera dal primo RG vinto) e generalmente un gioco non all'altezza di uno che porta il suo nome. Vediamo le fasi del declino di Rafa e quindi come arriva allo slam americano.

Se all'inizio di stagione poteva essere normale non essere in forma dopo l'infortunio, se dietro alla brutta stagione sulla terra poteva esserci una cattiva preparazione, questa prima parte del cemento americano ha confermato che il momento di forma di Nadal non è una cosa passeggera. E ormai sembra averlo capito anche lui, infatti mentre a Wimbledon e a Parigi si era dimostrato fiducioso, in conferenza stampa in questi giorni si è dichiarato perplesso su un possibile successo a Flushing Meadows. Il vecchio Rafa, quello che correva dietro alle palle impossibili e le piazzava sulla linea, che non mollava un colpo e che era l'incubo dei suoi avversari non c'è più. Non è più n.1 al mondo e nemmeno di Spagna (pure Ferrer stenta a crederci) e non è più il n.1 neanche sulla sua amata terra, ma soprattutto non è più numero uno di se stesso. Insomma neanche in lontananza si può intravedere quel Nadal che i testa a testa con Federer 23-10, il Nadal capace di vincere con chiunque dappertutto. Deve rialzare la testa e andare avanti di torneo in torneo, ma un buon risultato a New York lo vediamo tutti duro.
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