venerdì 27 novembre 2015

E anche il 2015 finì... Roger Federer

Aspettando l'esito della finale di Davis per Murray, valutiamo la stagione di Roger Federer, che ha chiuso l'anno come numero 3 del mondo. Un anno in cui lo svizzero ha dimostrato che a 34 anni ha ancora molto da dire, che l'età è solo un elemento secondario. O almeno, lo è finché non incontra Djokovic, perché in quel caso cambia tutto. 6 titoli, 2 finali slam e una alle Finals, con la consapevolezza che ora arriva il bello, ovvero le Olimpiadi del 2016 (ad agosto, ndr).

Lo svizzero ha iniziato la stagione vincendo il titolo di Brisbane, battendo in finale Raonic e raggiungendo la vittoria numero 1000 in carriera. Non è andata altrettanto bene all'Australian Open, dove Andreas Seppi interrompe prima del previsto il suo cammino. Dopodiché l'elvetico alzerà un altro trofeo, a Dubai, battendo Djokovic nella loro prima sfida stagionale. Il serbo si prende l'immediata rivincita sconfiggendolo per il secondo anno consecutivo in finale a Indian Wells, in una sfida combattuta in 3 set.
Dopo aver saltato Miami, inizia la non brillante stagione sulla terra. A fin dei conti, proprio a causa di questa a fine anno perderà la seconda posizione nel ranking. Montecarlo lo giustizia al secondo turno a Montecarlo e Kyrgyos allo stesso punto del torneo a Madrid. Queste 2 sconfitte lo costringono a giocare Roma, dove arriva in finale prima di perdere sempre con Djokovic. Al Roland Garros esce ai quarti contro il futuro vincitore del torneo Wawrinka.

Ad Halle, primo dei 2 tornei della stagione sull'erba, vince per l'ottava volta, battendo Seppi in finale e arrivando in forma a Wimbledon. Proprio al torneo di Londra arriva in finale sbaragliando la concorrenza, lasciando solo un set a Groth (7-5 al tiebreak, ndr), facendo vedere una prestazione da 2006 (quella del 92-5) contro Murray in semifinale. Djokovic però è ancora troppo forte e lo sconfigge in finale.
Salta il torneo di Montreal e una settimana dopo vince quello di Cincinnati per la settima volta. In questa settimana lo svizzero è devastante, non perde un set e concede solo 3 palle break in tutto il torneo, tutte contro Feliciano Lopez nello stesso game e tutte annullate. Infine riesce finalmente a battere Djokovic in finale dopo 3 sconfitte consecutive. In questo torneo fa scoprire al mondo la SABR (Snicky Attack by Roger), una sorta di risposta in demi volée. 
Allo Us Open, dopo aver fatto un grande torneo, perde ancora in finale con Djokovic.
Dopo eliminazioni premature a Shangai e Bercy, arriva in finale alle Finals, battendo tra l'altro Djokovic nei Round Robin. Il Numero 1 al mondo si prende però la rivincita in finale.

Sarà mancato l'acuto, ma lo svizzero ha dimostrato di essere un campione senza precedenti. A 34 anni è stato l'unico in grado di fermare Djokovic nel momento migliore della carriera, basta pensare che degli altri top 10 l'unico in grado di batterlo è stato Wawrinka al RG (torneo migliore della sua carriera), ciò fa capire che tutte le altre sconfitte sono state figlie o di Djokovic o di giornate no. Insomma, lunga vita al re.
Voto: 8
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