sabato 16 aprile 2016

Il Torneo Che Non Ti Aspetti!

Il primo torneo sulla terra rossa europea non ha certamente deluso le attese. Infatti non sono mancate le sorprese, i ritorni e anche le delusioni. Saranno proprio questi tre elementi che andremo ad analizzare.

Le Sorprese


  • La prima di tutte non può che essere la sconfitta di Djokovic e quindi il primo di tutti non può che essere Jiri Vesely. La macchina serba ha perso al primo atto, cosa che non accadeva da Madrid 2013, contro il numero 55 del mondo, che (ovviamente) si è preso da Monfils una scoppola agli ottavi. Una versione e una caduta umana per Djokovic, ma tutti attenti, che torna più cattivo di prima.

  • Dopodiché bisogna inserire anche la finale di Monfils, che è vero già l'anno scorso era arrivato in semifinale, ma che in pochi pensavano potesse difendere. Al francese fa bene l'aria di (geograficamente, ndr) casa e raggiunge la terza finale Master 1000 dopo le due di Bercy. Dopo un tabellone abbastanza favorevole, il francese ha arato il connazionale Tsonga in semifinale con un 61 63 e se la vedrà domani con Nadal.


I Ritorni

  • Beh, il primo è sicuramente il suo. Rafa Nadal è tornato a casa. Finalmente lo spagnolo riesce a sfruttare la sua superficie e mette in campo il suo gioco, non senza le difficoltà e comunque non come un tempo, ma questo Nadal è il più simile a quello che noi tutti conosciamo. La semifinale con Murray è la dimostrazione che il gioco sta tornando e che la determinazione, mai perduta, si sta fondendo con i risultati. Un ritorno gradito.

  • In questo torneo di Montecarlo si è riaffacciato sul circuito anche Roger Federer. Un Federer un po' acciaccato, a tratti stranamente nervoso, ma da cui molto di più non ci si attendeva dopo i 75 giorni d'assenza, senza togliere che la terra rossa del principato per lui non è proprio come l'erba di Wimbledon. Si ferma ai quarti di finale, perdendo contro Tsonga.


Le Delusioni

  • Djokovic e Murray: Numero 1 e 2 del mondo sono i primi delusi, piuttosto che delusioni. Djokovic, che oltre alla brutta figura dell'uscita al primo turno, perde anche 1000 punti e Murray che rispetto all'anno scorso fa passi indietro sulla terra, tornando passivo e difensivo senza proposizione. Ma se per Nole è una battuta d'arresto, per lo scozzese la sconfitta in rimonta subita da Nadal non è facile da digerire.
  • Berdych, Raonic e Tsonga: Berdych continua questo 2016 per ora deludente, cadendo contro Dzumur dopo una pessima partita e perdendo i molti punti della finale dell'anno scorso, mettendo a rischio la permanenza in top ten. Raonic non è noto per il suo amare la terra rossa, ma dato anche il suo inizio d'annata il 62 60 preso da Murray pare eccessivo. Tsonga non sfrutta una grande occasione, infatti dopo aver vinto con Federer giocando bene, spreca tutto con una pessima partita con Tsonga in semifinale.
Domani l'epilogo, alle 14 Monfils-Nadal. Buona finale.
FifteenLove