lunedì 16 maggio 2016

Road to RG: Novak Djokovic

Terminati gli Internazionali d'Italia iniziamo una settimana di preparazione al Roland Garros, analizzando lo stato di forma dei vari campioni e le possibili sorprese.

La sconfitta di ieri in finale a Roma non dovrebbe essere significativa, infatti sia nel 2014 che nel 2015 nonostante il trionfo italiano ha dovuto capitolare in finale proprio a Parigi.
Ormai si sa, è la sua ossessione. Ha vinto e sta continuando a vincere tutto, ma un po' come a Federer fino al 2009, questo benedetto slam sulla terra rossa non vuole arrivare. Prima il principale colpevole era il King of Clay, ovvero Rafa Nadal. Mentre l'anno scorso, quando Nadal era la sua brutta copia, ci si sono messi in mezzo Wawrinka e anche la paura di vincere. Detto ciò, il nuovo assalto è pronto.

Se l'anno scorso arrivava a Parigi con tutti, sin troppi, i favori del pronostico, quest'anno, seppur favorito, ha qualche convinzione in meno. Perché comunque ha perso 2 partite negli ultimi 3 tornei e perché soprattutto a Roma, fatta eccezione la partita con Nadal, è sempre sembrato un po' impacciato. Probabilmente questo, per il serbo, è il periodo di forma peggiore da fine 2014 e suo malgrado coincide con il ritorno in carreggiata di Nadal e l'ottimo periodo di Murray.
A suo vantaggio vanno 2 fattori: gli si è tolta un po' di pressione dalle spalle e soprattutto che in questi anni (RG 2015 escluso, ndr) ci ha dimostrato di essere glaciale dal punto di vista mentale.

Potrebbe e dovrebbe essere l'anno della consacrazione, del career grand slam, ma attenti a Parigi e le sue maledizioni.
FifteenLove
Djokovic al Roland Garros 2015.