venerdì 13 maggio 2016

Roma: Quarti!

Sono terminati i quarti di finale a Roma che, dopo una giornata molto intensa, hanno dato origine a delle semifinali interessanti, ovvero Djokovic-Nishikori e Murray-Pouille.

Si è "cominciato" con il ritiro di Juan Monaco, che ha trasformato Pouille nel lucky loser più lucky di sempre. Infatti usufruisce di un ritiro dopo essere entrato già in secondo turno, poiché ha sostituito Tsonga, e aver affrontato un Ferrer vistosamente acciaccato. Risultato molto fortunoso, ma anche molto importante, che gli fa fare un salto di 20 posizioni in classifica.

Dopodiché c'è stata la sfida tra Murray e Goffin, caratterizzata nel bene e nel male dallo scozzese e solamente nel male anche dal vento. Il 2 volte campione slam vince 61 75, giocando un gran tennis nel primo set e faticando a concludere nel secondo causa maggiore come detto un vento fortissimo che ha anche svuotato i campi dalla terra. Per lui domani semifinale con Pouille, con dunque molte chance di passaggio del turno. (nessun precedente, ndr)

Il terzo incontro era per nomi probabilmente il più affascinante del torneo e non ha tradito le attese per nulla. Novak Djokovic ha battuto Rafa Nadal 75 76, al termine di una partita di oltre 2 ore e mezza semplicemente mozzafiato. Lo spagnolo, sempre più simile al Nadal vincitore di 9 Roland Garros, ha giocato una partita a livelli straordinari per tutta la partita ma... Beh, quello di là ha dimostrato perché è numero 1 al mondo, giocando un match con qualche calo ma con una precisione chirurgica nei momenti importanti. Il serbo non ha lasciato nemmeno uno dei punti che davvero contavano al suo avversario, mettendo sempre la palla dall'altra parte e sparando vincenti diabolici sempre al momento giusto. Gran partita per entrambi, che ha visto trionfare quello che al momento è il più forte di tutti.

Si è chiuso con l'incontro tra Nishikori e Thiem. Il giapponese dopo un inizio difficile, ha rimontato e dominato la partita sul giovane austriaco, vincendo 63 75. Per Thiem troppi errori, soprattutto di dritto, che hanno portato il giapponese più a suo agio anche nel cercare il colpo forte dell'avversario. Per lui domani c'è il numero 1 al mondo. (precedenti 9-2 per Nole)
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