domenica 29 gennaio 2017

Il Re Si Riprende Il Suo Trono!

Una finale ricca di emozioni, indimenticabile, indiscutibilmente magnifica. Questo era ciò che la gente si aspettava dalla finale degli Australian Open 2017 e questo è ciò che ha avuto. Roger Federer e Rafa Nadal, come fossimo tornati indietro nel tempo di 10 anni, si sono dati battaglia colpo su colpo. A portare il titolo a casa, dopo cinque lunghi set, col punteggio di 6-4 3-6 6-1 3-6 6-3, è stato lo svizzero.

Il primo set, vinto 6-4 da Federer, è stato molto equilibrato sotto ogni punto di vista. Il break del settimo game dello svizzero è stato l'unico grande guizzo, che però si è rilevato fondamentale. Il secondo set, vinto da Nadal 6-3, ha visto lo spagnolo salire di prestazione in modo netto, complice anche un calo di Federer. Dopo essere arrivati sul 5-1, allo svizzero non è bastato un break per rientrare nel set.

Il terzo set ha visto un altro capovolgimento di prestazione, con Federer che, dopo aver rischiato molto nel game d'apertura al servizio, ha aumentato il livello del gioco e a suon di vincenti ha fissato il risultato sul 6-1. Nel quarto set invece, a salire in cattedra, è stato Nadal. Lo spagnolo col suo dritto micidiale e le infinite corse ha costretto Federer al quinto, vincendo 6-3 il quarto parziale.

L'ultimo set, come nelle migliori delle previsioni, è stato magnifico. Nadal si è portato di un break in modo immediato, togliendo il servizio a Federer al primo game. Lo svizzero si è poi visto annullare diverse palle break nei 2 game di risposta successivi, arrivando quindi sul 3-2. In questo game, il più cruciale del match, Federer è riuscito a togliere il servizio all'avversario. Dopo aver mantenuto il servizio a 0, giunti sul 4-3, Federer dopo essersi fatto annullare altre 3 palle break, è riuscito a strappare nuovamente il servizio a Nadal. Nel game di chiusura, dopo aver dovuto annullare 2 palle break, il campione svizzero è riuscito a trionfare.

Alla fine ha vinto il tennis, perché la partita di quest'oggi è stata fantastica. Vedere questi due, ormai non più troppo giovani, scannarsi colpo su colpo, quasi a dimenticarsi dell'età, fa capire come i campioni, quelli veri, siano immortali. Ha vinto il tennis in visibilità, in spettacolo, in emozioni e perché no, considerato l'impatto mediatico dei due finalisti, anche in soldi.

Alla fine ha vinto il tennis, sì è vero, ma alla fine ha vinto anche e soprattutto Federer, colui che tornava da sei mesi d'infortunio, che era destinato ad uscire entro la prima settimana del torneo. Colui che ha visto Djokovic alzargli la coppa in faccia tre volte nelle ultime finali, colui che si sentiva dire che forse era meglio smettere, che le generazioni cambiano... La determinazione, l'impegno, la voglia di rivincita e i sogni hanno portato lo svizzero a vincere, contro ogni pronostico, contro ogni dubbio, contro insomma tutto.
E nonostante nessuno se lo aspettase, ha portato a casa il quinto Australian Open, il diciottesimo slam, dopo un torneo meraviglioso che ci permette ancora di più di dire che, sempre che ci fossero dubbi, Roger Federer è il più grande giocatore della storia del tennis. Lunga vita al re.
FifteenLove